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TSZ e TSZO: ancoraggi regolabili a scomparsa per il collegamento degli elementi prefabbricati

Nel collegamento degli elementi prefabbricati in calcestruzzo, la necessità di regolare la posizione durante il montaggio deve essere coordinata con un secondo requisito: evitare che il sistema di ancoraggio determini elementi sporgenti o interferenze sulla superficie del manufatto.

Nei nodi pannello-pilastro e nei collegamenti tra pannelli, questa esigenza deve essere affrontata già durante la progettazione e la produzione dell’elemento prefabbricato, definendo la posizione dell’ancoraggio, la cavità necessaria per l’assemblaggio e il rapporto con il punto fisso previsto nell’elemento collegato.

I sistemi TSZ e TSZO di B.S. Italia rispondono a questa configurazione attraverso un ancoraggio regolabile totalmente a scomparsa, utilizzato insieme ai profili d’ancoraggio appropriati.

Il principio di funzionamento è quello dei sistemi di ancoraggio regolabili B.S. Italia: l’elemento viene avvicinato o allontanato millimetricamente rispetto a un punto fisso, consentendo di controllarne la verticalità durante il montaggio.

Indice dei contenuti

Un ancoraggio a scomparsa deve essere predisposto nel manufatto

La caratteristica a scomparsa non riguarda soltanto l’aspetto finale del collegamento. Incide direttamente sulla configurazione dell’elemento prefabbricato.

TSZ e TSZO vengono posizionati nel cassero utilizzando una forma dedicata, che può essere a perdere in polistirolo oppure riutilizzabile in metallo.

La forma crea nel calcestruzzo la cavità necessaria per l’inserimento e il posizionamento della viteria di fissaggio.

Il vano non costituisce quindi una lavorazione da realizzare successivamente durante la posa, ma deve essere previsto durante la produzione dell’elemento prefabbricato insieme alla posizione del sistema.

La progettazione del nodo deve coordinare:

  • posizione di TSZ o TSZO nel pannello;
  • geometria della cavità;
  • staffatura prevista;
  • posizione del profilo d’ancoraggio nell’elemento collegato;
  • distanza tra pannello e punto fisso;
  • lunghezza della vite Testa d’Ancora.

L’ancoraggio a scomparsa nasce quindi dall’integrazione tra configurazione del nodo, inserti e produzione del manufatto, non dalla sola installazione della viteria in cantiere.

TSZ nel collegamento tra pannello e pilastro

Il Tubo a Scomparsa TSZ viene utilizzato nella configurazione di collegamento tra pannello e pilastro.

Il sistema viene inserito nel pannello in corrispondenza della cavità predisposta durante il getto. Durante il montaggio, il collegamento viene completato mediante la viteria M16 e la vite Testa d’Ancora accoppiata al profilo d’ancoraggio presente nella struttura.

La lunghezza della vite deve essere scelta in funzione della distanza effettiva tra pannello e profilo d’ancoraggio.

Il nodo comprende quindi due elementi principali che devono essere coordinati tra loro:

  • il TSZ predisposto nell’elemento prefabbricato;
  • il profilo d’ancoraggio che costituisce il riferimento nell’elemento di supporto.

La geometria reale del collegamento determina la configurazione della viteria necessaria per unirli.

TSZO nel collegamento tra pannelli prefabbricati

La configurazione TSZO utilizza la stessa logica generale di ancoraggio a scomparsa, ma è prevista per il collegamento tra pannello orizzontale e pannello verticale.

TSZ e TSZO rispondono quindi a configurazioni di nodo differenti e non devono essere considerati due denominazioni equivalenti dello stesso dettaglio.

Nel TSZO cambia anche l’assemblaggio della viteria. La configurazione comprende una rondella zigrinata specifica per TSZO, insieme alla rondella a doppio incastro, alla rondella piana, al dado M16 e alla vite Testa d’Ancora.

Anche in questo caso la lunghezza della vite deve essere definita in relazione alla distanza tra pannello e profilo d’ancoraggio.

La scelta tra TSZ e TSZO deriva quindi dalla configurazione effettiva degli elementi da collegare e deve essere definita insieme alla geometria complessiva del nodo.

Il punto fisso e la cavità svolgono funzioni differenti

La cavità ricavata nel pannello consente di alloggiare il sistema e di accedere alla viteria necessaria per completare il collegamento.

La regolazione dipende invece dal rapporto tra il sistema e il punto fisso predisposto nell’altro elemento attraverso il profilo d’ancoraggio.

Nei sistemi di ancoraggio regolabili B.S. Italia, i profili d’ancoraggio permettono di gestire le tolleranze di accoppiamento, mentre viti ed eventuali prolunghe vengono selezionate in funzione della distanza tra pannello e punto fisso.

Nel caso di TSZ e TSZO, la posizione della cavità e quella del profilo d’ancoraggio devono quindi essere coordinate fin dalla progettazione.

La configurazione a scomparsa non elimina la necessità di gestire le tolleranze del nodo. Integra questa funzione all’interno di un collegamento nel quale il dispositivo regolabile rimane alloggiato nel manufatto.

Profilo d’ancoraggio e viteria devono essere definiti insieme

Il profilo d’ancoraggio costituisce il riferimento al quale viene collegata la vite Testa d’Ancora.

B.S. Italia prevede differenti configurazioni di profilo e diversi sistemi di staffatura, da selezionare in relazione all’armatura, alla geometria dell’elemento e alla configurazione del collegamento.

Per TSZ e TSZO non è quindi sufficiente definire la posizione del Tubo a Scomparsa nel pannello. Devono essere coordinate anche la posizione e la configurazione del profilo nell’elemento collegato e la distanza effettiva che la viteria deve coprire.

La vite Testa d’Ancora deve essere utilizzata in abbinamento ai profili d’ancoraggio B.S. Italia e posizionata correttamente rispetto all’interno degli stessi.

Per queste connessioni è prevista una coppia di serraggio di 110 Nm.

La distanza dal profilo determina la scelta della viteria

La distanza tra il sistema inserito nel pannello e il profilo d’ancoraggio può variare in funzione della geometria effettiva del nodo.

Per questo sono disponibili viti Testa d’Ancora di differenti lunghezze ed eventuali prolunghe M16.

La scelta della viteria deve essere effettuata sulla distanza reale tra pannello e profilo d’ancoraggio e non può essere considerata indipendentemente dalla configurazione del collegamento.

La possibilità di utilizzare una prolunga non significa inoltre che la distanza tra gli elementi possa aumentare senza condizioni. Per distanze superiori a 30 cm, la barra può lavorare soltanto a trazione e deve essere garantito il contatto tra pannello e struttura.

La distanza dal punto fisso costituisce quindi un parametro da definire nella progettazione del nodo, insieme alla posizione degli inserti e alla viteria necessaria.

Posizionamento nel cassero e precisione del nodo

La possibilità di effettuare una regolazione durante il montaggio non sostituisce la corretta predisposizione del sistema durante la produzione.

TSZ e TSZO devono essere posizionati nel cassero rispettando la configurazione prevista, le relative tolleranze di posa e le condizioni di staffatura.

Anche la cavità generata dalla forma deve risultare coerente con la posizione dell’ancoraggio e consentire l’accesso alla viteria necessaria per completare il nodo.

La sequenza può quindi essere impostata a partire dalla configurazione reale del collegamento:

  1. definizione degli elementi da collegare;
  2. scelta tra TSZ e TSZO in funzione del nodo;
  3. definizione della posizione del sistema nel manufatto;
  4. predisposizione della cavità mediante la forma dedicata;
  5. scelta e posizionamento del profilo d’ancoraggio;
  6. verifica della distanza tra gli elementi;
  7. selezione della viteria compatibile con la configurazione.

In questo modo, la regolazione disponibile durante il montaggio rimane all’interno di un nodo definito già durante la progettazione e la produzione.

TSZ e TSZO: la scomparsa è parte della configurazione del nodo

TSZ e TSZO non sono dispositivi da aggiungere in cantiere quando emerge la necessità di correggere la posizione di un pannello.

La loro configurazione viene definita durante la produzione dell’elemento prefabbricato. Il Tubo a Scomparsa viene posizionato nel cassero, la forma genera la cavità necessaria per l’assemblaggio e il collegamento viene coordinato con il profilo d’ancoraggio presente nell’altro elemento.

TSZ viene utilizzato nel collegamento pannello-pilastro, mentre TSZO è previsto per il collegamento tra pannello orizzontale e pannello verticale.

In entrambi i casi, la distanza dal punto fisso determina la scelta della viteria e il nodo deve essere progettato considerando insieme sistema a scomparsa relativa staffatura, profilo d’ancoraggio, e geometria del collegamento.

La caratteristica distintiva non è quindi soltanto la possibilità di effettuare una regolazione millimetrica, già propria della famiglia dei sistemi di ancoraggio regolabili B.S. Italia, ma la sua integrazione in una configurazione nella quale il sistema rimane alloggiato all’interno dell’elemento prefabbricato.

Approfondisci i sistemi di ancoraggio regolabili per elementi prefabbricati sviluppati da B.S. Italia.

Domande frequenti su TSZ e TSZO

Qual è la differenza applicativa tra TSZ e TSZO?

TSZ è utilizzato nel collegamento tra pannello e pilastro, mentre TSZO è previsto per il collegamento tra pannello orizzontale e pannello verticale.

Come vengono predisposti TSZ e TSZO nel pannello?

Il sistema viene posizionato nel cassero mediante una forma a perdere in polistirolo o riutilizzabile in metallo, che crea la cavità necessaria per l’inserimento e il posizionamento della viteria.

Da cosa dipende la lunghezza della vite Testa d’Ancora?

La lunghezza della vite deve essere scelta in funzione della distanza tra il pannello e il profilo d’ancoraggio presente nell’elemento collegato.

Perché TSZ e TSZO sono sistemi a scomparsa?

Perché il sistema viene predisposto all’interno dell’elemento prefabbricato e la cavità necessaria al collegamento viene realizzata nel manufatto durante la produzione, mantenendo il dispositivo alloggiato all’interno del pannello.

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