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Il 28 e 29 gennaio 2026, Izmir è diventata il punto di riferimento internazionale per il settore della prefabbricazione in calcestruzzo armato grazie al 16° Concrete Prefabrication Symposium, ospitato presso la Dokuz Eylul Universitesi.
L’evento ha riunito progettisti, aziende e operatori del settore provenienti da diversi Paesi, confermando il ruolo strategico della Turchia nello sviluppo delle tecnologie costruttive antisismiche e nel panorama internazionale della prefabbricazione.
Il tema centrale del Symposium è stato dedicato alle strutture prefabbricate multipiano antisismiche e alle tecnologie di produzione più avanzate. Il programma ha proposto un percorso articolato che ha intrecciato ricerca scientifica, esperienza applicativa e visione futura, offrendo una panoramica completa sulle evoluzioni del settore.
Particolarmente apprezzata la rassegna sull’evoluzione delle soluzioni costruttive antisismiche, affiancata all’analisi dei principali eventi sismici che hanno interessato aree ad alta pericolosità.
Nel corso delle due giornate, i relatori hanno approfondito casi studio e strategie adottate in contesti differenti, con riferimenti a Paesi situati lungo importanti faglie tettoniche come Giappone, California, Grecia, Turchia e Italia.
Questo confronto internazionale ha messo in evidenza come la prefabbricazione in calcestruzzo possa rappresentare una risposta concreta alle esigenze di sicurezza strutturale, qualità costruttiva e rapidità esecutiva, soprattutto in aree soggette a rischio sismico elevato.
Il Symposium si è così confermato non solo come momento di aggiornamento tecnico, ma anche come piattaforma di dialogo tra progettisti, prefabbricatori e aziende tecnologiche, con l’obiettivo condiviso di innalzare gli standard di sicurezza e affidabilità delle costruzioni

In questo contesto, B.S. Italia, insieme al partner per il mercato turco Tanjant Makine ve Endüstriyel Yapı, ha partecipato al Symposium con un proprio stand, riscuotendo vivo interesse tra i professionisti presenti.
La presenza all’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto diretto con progettisti e operatori del settore, rafforzando il dialogo su temi chiave come continuità strutturale, affidabilità delle connessioni e comportamento antisismico delle strutture prefabbricate.
Grande attenzione è stata dedicata al manicotto, una soluzione tecnica sviluppata per il collegamento strutturale degli elementi prefabbricati in diversi ambiti applicativi: tra pilastri prefabbricati ed elementi di fondazione, tra porzioni di pilastro prefabbricato, tra muro e pilastro o tra pilastro e trave.
Il manicotto consente di realizzare un vincolo di mutuo incastro tra le parti, ripristinando la continuità strutturale delle barre d’armatura senza richiedere la sovrapposizione delle stesse. Questo approccio permette un controllo efficace del trasferimento dei carichi, migliorando l’affidabilità delle connessioni strutturali.
Un’innovazione che contribuisce ad aumentare il livello di sicurezza delle costruzioni prefabbricate antisismiche e ad aprire nuove prospettive nello sviluppo di sistemi di connessione strutturale ad alte prestazioni.