Durante il montaggio degli elementi prefabbricati in calcestruzzo, il raggiungimento della corretta verticalità richiede spesso interventi progressivi. L’elemento deve essere avvicinato alla posizione prevista, controllato e regolato fino alla messa a piombo, mantenendo la configurazione del nodo coerente con le tolleranze disponibili.
Quando queste operazioni devono essere eseguite mantenendo il mezzo di sollevamento collegato, la regolazione può incidere sulla sequenza di montaggio e prolungare l’occupazione della gru.
Il sistema di ancoraggio regolabile Blocchetto Morsa affronta questa fase attraverso il principio del punto fisso nella struttura. L’elemento viene avvicinato o allontanato rispetto a tale riferimento mediante regolazioni millimetriche, consentendo di intervenire sulla verticalità senza affidare il controllo della posizione a spostamenti ampi o non misurabili.
Utilizzato con i profili d’ancoraggio adeguati alla configurazione, il sistema permette inoltre di proseguire la regolazione anche dopo lo sgancio della gru e rende possibili eventuali interventi successivi. Il punto centrale non è quindi il solo fissaggio, ma il controllo progressivo della posizione durante il montaggio.
Indice dei contenuti
Consulta le sezioni dell’articolo dedicate al Blocchetto Morsa.
- Il principio del punto fisso nella struttura
- Avvicinamento e allontanamento come regolazione della verticalità
- Il ruolo del profilo d’ancoraggio
- Regolazione con la gru sganciata
- La possibilità di effettuare regolazioni successive
- Viti e prolunghe in funzione della distanza dal punto fisso
- Regolazione e tolleranza non coincidono
- Come cambia la sequenza di montaggio
- Il Blocchetto Morsa nei sistemi di ancoraggio regolabili
Il principio del punto fisso nella struttura
Il funzionamento dei sistemi di ancoraggio regolabili B.S. Italia parte dalla definizione di un riferimento stabile nella struttura.
Il punto fisso non segue il movimento dell’elemento, ma costituisce la posizione rispetto alla quale viene effettuata la regolazione. Attraverso il Blocchetto Morsa e la relativa viteria, l’elemento prefabbricato può essere spostato gradualmente verso la struttura oppure allontanato da essa.
Questa impostazione trasforma la messa a piombo in una serie di spostamenti controllati e millimetrici. La verticalità non viene corretta attraverso una singola movimentazione della gru, ma agendo sul collegamento fino al raggiungimento dell’allineamento previsto.
Il principio è particolarmente importante perché distingue due operazioni che durante il montaggio possono sovrapporsi:
- il posizionamento generale dell’elemento nella zona di posa;
- la regolazione fine necessaria per ottenere la corretta verticalità.
La gru porta l’elemento nella configurazione iniziale. Il sistema regolabile consente poi di intervenire con maggiore precisione rispetto al punto fisso predisposto nella struttura.
Avvicinamento e allontanamento come regolazione della verticalità
La messa a piombo non richiede necessariamente uno spostamento uniforme dell’intero elemento. Spesso è sufficiente modificare localmente la distanza rispetto alla struttura per correggerne l’inclinazione.
Agendo sul collegamento, il Blocchetto Morsa consente di avvicinare o allontanare l’elemento in modo progressivo. La variazione della distanza in corrispondenza del punto di ancoraggio produce la correzione necessaria per raggiungere la verticalità prevista.
Il controllo millimetrico è rilevante soprattutto quando le tolleranze residue sono contenute. In questa fase non serve una nuova movimentazione generale, ma una regolazione fine che consenta di verificare progressivamente il risultato.
La messa a piombo diventa quindi parte del comportamento del nodo di ancoraggio, non un’operazione esterna affidata esclusivamente alla gru o ad altri sistemi provvisionali.
Il ruolo del profilo d’ancoraggio
Il Blocchetto Morsa non opera come componente isolato. La configurazione comprende il collegamento con un profilo d’ancoraggio inserito nella struttura, che mette a disposizione il punto fisso e le tolleranze necessarie per l’accoppiamento.
Le due funzioni sono chiaramente distinte. Il profilo d’ancoraggio permette di gestire le tolleranze di posizione, mentre il Blocchetto Morsa e la viteria consentono di regolare la distanza tra l’elemento e il riferimento strutturale.
Il profilo deve quindi essere scelto e posizionato considerando:
- geometria e armatura della struttura;
- posizione prevista per il collegamento;
- tolleranze di accoppiamento;
- spazio necessario alla regolazione;
- direzione delle azioni trasmesse dal nodo.
Sono disponibili differenti configurazioni dei profili, con staffature e geometrie sviluppate per integrarsi in condizioni diverse. La scelta non può essere separata dal progetto dell’armatura, perché il profilo deve essere inserito nel getto e reso compatibile con lo spazio disponibile.
La precisione ottenibile durante il montaggio dipende quindi anche dalla corretta predisposizione del punto fisso prima del getto. La regolazione non viene aggiunta successivamente a un nodo generico, ma deve essere prevista nella configurazione dell’ancoraggio.
Regolazione con la gru sganciata
Una delle caratteristiche specifiche del Blocchetto Morsa, quando impiegato con i profili d’ancoraggio adeguati al caso applicativo, è la possibilità di eseguire la regolazione anche dopo lo sgancio della gru.
Questo aspetto modifica la sequenza operativa del montaggio. Il mezzo di sollevamento viene utilizzato per portare l’elemento nella posizione iniziale e consentire l’attivazione del collegamento. Una volta raggiunta la condizione prevista per lo sgancio, la regolazione fine può proseguire attraverso il sistema di ancoraggio.
La messa a piombo non deve quindi occupare necessariamente la gru per l’intera durata delle operazioni di precisione. Il mezzo può essere liberato dalla singola regolazione, mentre gli addetti intervengono sul nodo per completare l’allineamento.
La separazione tra movimentazione e regolazione fine può rendere più ordinata la successione delle operazioni, soprattutto quando devono essere posati più elementi e l’impiego del mezzo di sollevamento deve essere coordinato con le altre attività di cantiere.
Non si tratta però di anticipare lo sgancio indipendentemente dalle condizioni del nodo. Il collegamento deve essere configurato e utilizzato nel rispetto delle condizioni e delle verifiche previste per lo specifico montaggio.
La possibilità di effettuare regolazioni successive
Il Blocchetto Morsa consente anche eventuali regolazioni nel tempo. Questa possibilità distingue il sistema da un collegamento nel quale la posizione diventa immediatamente non modificabile dopo il completamento della posa.
Una regolazione successiva può essere utile quando, dopo il primo allineamento, si rende necessario intervenire nuovamente sulla posizione dell’elemento. Il principio rimane lo stesso: il punto fisso resta nella struttura e il collegamento consente di modificare millimetricamente la distanza.
La possibilità di intervenire nuovamente non rende la posizione indefinita o priva di controllo. La regolazione deve sempre avvenire all’interno della configurazione prevista dal nodo, utilizzando componenti compatibili e rispettando le condizioni tecniche del collegamento.
Il vantaggio operativo consiste nel fatto che la messa a piombo non viene necessariamente considerata come un’unica operazione irreversibile. Il sistema mantiene la possibilità di eseguire correzioni compatibili con la propria configurazione anche dopo la prima fase di montaggio.
Viti e prolunghe in funzione della distanza dal punto fisso
La distanza tra l’elemento prefabbricato e il punto fisso non è sempre uguale. Può variare in funzione della geometria della struttura, della posizione del profilo e dello spazio progettato tra le superfici da collegare.
Per questo la configurazione del Blocchetto Morsa comprende viti e prolunghe di differenti lunghezze. La scelta deve essere effettuata in relazione alla distanza effettiva da coprire, evitando di trattare la viteria come un componente indipendente dalla geometria del nodo.
La vite con testa d’ancora deve essere scelta in funzione della distanza tra l’elemento e il profilo d’ancoraggio. Quando la distanza aumenta, possono essere utilizzate prolunghe dedicate.
La lunghezza deve permettere contemporaneamente:
- il corretto accoppiamento con il profilo;
- l’inserimento del Blocchetto Morsa;
- il campo necessario alla regolazione;
- il serraggio previsto dalla configurazione.
Quando la distanza supera i limiti previsti, cambia anche il comportamento della barra. Per distanze superiori a 30 cm, la barra o la prolunga può lavorare soltanto a trazione e deve essere garantito il contatto tra l’elemento e la struttura.
La distanza dal punto fisso è quindi un parametro strutturale e operativo, non una semplice misura da compensare scegliendo una vite più lunga.
Regolazione e tolleranza non coincidono
Nel nodo di ancoraggio, tolleranza e regolazione svolgono funzioni collegate ma differenti.
La tolleranza consente di accoppiare componenti la cui posizione reale può discostarsi entro i limiti previsti da quella teorica. Il profilo d’ancoraggio mette a disposizione il campo necessario per individuare la posizione di collegamento.
La regolazione interviene invece dopo l’accoppiamento, modificando la distanza rispetto al punto fisso per controllare la verticalità dell’elemento.
Confondere i due aspetti può portare a interpretare il Blocchetto Morsa come un dispositivo destinato a compensare qualsiasi scostamento. In realtà, profilo, viteria e sistema di regolazione devono essere coordinati fin dalla progettazione, definendo posizione, distanze e campo di movimento necessario.
La precisione finale dipende quindi dalla continuità tra progetto, predisposizione degli inserti e operazioni di montaggio.
Come cambia la sequenza di montaggio
L’impiego del Blocchetto Morsa introduce una distinzione più netta tra la fase di movimentazione e quella di regolazione.
La sequenza può essere letta attraverso quattro passaggi essenziali:
- l’elemento viene portato nella posizione iniziale mediante la gru;
- il collegamento viene realizzato rispetto al profilo d’ancoraggio predisposto nella struttura;
- raggiunte le condizioni previste, la gru può essere sganciata;
- la verticalità viene completata mediante regolazioni millimetriche sul nodo.
Questa impostazione consente di evitare che ogni correzione fine richieda un nuovo intervento del mezzo di sollevamento. La gru rimane centrale per la movimentazione, ma non deve necessariamente essere utilizzata come unico strumento per mantenere e correggere la posizione.
Il risultato è una sequenza nella quale il controllo geometrico dell’elemento viene affidato al sistema di ancoraggio, mentre il mezzo di sollevamento può essere destinato alle successive operazioni previste dal montaggio.
Il Blocchetto Morsa nei sistemi di ancoraggio regolabili
Il Blocchetto Morsa consente di regolare millimetricamente la verticalità degli elementi prefabbricati rispetto a un punto fisso predisposto nella struttura.
La possibilità di avvicinare o allontanare l’elemento, di proseguire la regolazione dopo lo sgancio della gru e di effettuare eventuali interventi successivi rende il nodo parte attiva della messa a piombo.
Il comportamento del sistema dipende però dalla corretta combinazione tra Blocchetto Morsa, profilo d’ancoraggio, vite o prolunga e geometria del collegamento. Ogni componente deve essere scelto in relazione alla distanza dal punto fisso e alle condizioni previste per il nodo.
Approfondisci i sistemi di ancoraggio regolabili sviluppati da B.S. Italia per l’allineamento e la messa a piombo degli elementi prefabbricati in calcestruzzo.
Domande frequenti sul Blocchetto Morsa
Come avviene la regolazione della verticalità?
Il sistema utilizza un punto fisso predisposto nella struttura. Agendo sul collegamento, l’elemento viene avvicinato o allontanato millimetricamente fino al raggiungimento della verticalità prevista.
Il Blocchetto Morsa può essere regolato dopo lo sgancio della gru?
Sì. Quando viene utilizzato con profili d’ancoraggio adeguati alla configurazione, il sistema permette di proseguire la regolazione anche con la gru sganciata.
Qual è la funzione del profilo d’ancoraggio?
Il profilo crea il riferimento fisso nella struttura e mette a disposizione le tolleranze necessarie per l’accoppiamento. Il Blocchetto Morsa interviene invece sulla distanza e sulla regolazione della verticalità.
Come si sceglie la lunghezza della vite o della prolunga?
La lunghezza deve essere definita in funzione della distanza tra l’elemento e il punto fisso, verificando compatibilità con profilo, Blocchetto Morsa, campo di regolazione e comportamento previsto dal collegamento.




























